


vedi anche AIDS

Dall'inizio degli anni novanta è una delle poche democrazie nel Corno d'Africa in costante crescita economica e con una relativamente stabile situazione socio-politica.
Dopo decenni di governo di massacratori come Idi Amin, sale al governo il capo della rivoluzione Y. Museveni, che getta con il suo partito le basi per delle elezioni libere e democratiche.
Ancora ad oggi, dal 1986, a capo di un governo democratico, Yoweri Museveni ha portato l'Uganda ad essere premiata più volte dalla World Bank per la sua situazione economica (moneta stabile nei confronti delle monete forti occidentali, inflazione quasi zero) che ha sponsorizzato diversi progetti di ristrutturazione nel paese, dalle strade (le principali oramai tutte asfaltate) ad intere città ancora segnate dalla rivoluzione.
Paese di forte richiamo per gli investimenti stranieri, dagli occidentali all'India ed all'Oriente, l'Uganda sta sviluppando un'economia forte - compatibilmente con i problemi interni di decimazione della popolazione adulta a causa dell'Aids e della guerriglia a Nord nella zona di confine con il Sudan, dove i guerriglieri razziano i paesi alla ricerca di giovani da renderli schiavi nei loro eserciti.
Per approfondimenti:
Il problema dei ribelli nel nord, dal Guardian [1]
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